La lesione meniscale è uno dei problemi più diffusi tra sportivi e non. Scegliere i migliori esercizi per trattatre il menisco lesionato e pianificare il programma di rieducazione motoria al meglio dopo un infortunio o intervento chirurgico è fondamentale per la buona riuscita del trattamento.
Prima di elencare e descrivere gli esercizi è bene chiarire cos’è il menisco e cosa si intende per lesione meniscale.
Cosa sono i menischi e a cosa servono: un po’ di Anatomia
Vengono menzionati spesso ma non tutti sanno cosa sono e soprattutto qual’è l’utilità di queste strutture.
I menischi (menisco mediale e menisco laterale) sono dei cuscinetti di materiale fibro-cartilagineo inseriti in corrispondenza dei condili femorali, tra i due capi articolari del ginocchio.
Sono di grande importanza poiché consentono di ridurre al massimo gli attriti tra il femore e la tibia e permettono di scaricare in maniera efficace eventuali sovraccarichi su questa articolazione.
In pratica sono dei veri e propri ammortizzatori naturali!
Infortunio al menisco: cause e sintomatologie più frequenti
La lesione al menisco è tra gli infortuni più frequenti a carico del ginocchio.
È possibile individuare nella sua eziologia una duplice natura:
Traumatica
In questa casistica rileviamo tutte le lesioni per usura da sovraccarico (movimenti bruschi e innaturali, iperestensione o di torsione a carico dell’articolazione femoro-tibiale).
Qui i menischi cedono per le fortissime e ripetute sollecitazioni che si hanno sulla loro struttura, di fatti i casi più frequenti di natura traumatica si rilevano tra gli sportivi.
Degenerativa
Nel caso di lesioni di natura degenerativa, i menischi vanno in contro ad un deterioramento progressivo nel tempo in cui perdono la loro elasticità perdendo la capacità di controllare le sollecitazioni che si ripercuotono naturalmente sull’articolazione.
Esercizi specifici per il menisco: istruzioni per l’uso
Per cercare di prevenire gli infortuni al menisco occorre preservare nel tempo tale struttura evitando di sovraccaricarla con movimenti e carichi inadeguati.
Studi scientifici hanno dimostrato che le lesioni meniscali sono un comune infortunio al ginocchio e alla lesione interessata può essere associato dolore e limitazioni funzionali per l’individuo (Englund et al., 2012).
È necessario quindi sviluppare di strategie di trattamento efficaci.
La terapia con esercizi funzionali è stata precedentemente dimostrata e ha dato degli ottimi risultati in termini di efficacia nei soggetti con lesione meniscale (Thorlund et al., 2015; Kise et al.,2016)
Eseguire correttamente questi esercizi può anche essere un’opzione di trattamento fattibile ed efficace sia negli adulti che nei più giovani con una potenzialità di posporre o addirittura prevenire un intervento chirurgico.
Di seguito riportiamo gli esercizi migliori per preservare il menisco da eseguire con le corrette progressioni.
Per un ulteriore approfondimento rimandiamo a questo articolo del Journal of bodywork and movement therapies.
Bisogna potenziare efficacemente la muscolatura della coscia in particolare quella del quadricipite cercando di evitare gradi di flessione della gamba oltre il limite consentito dall’articolazione stessa.
Nota bene: Questa sequenza di esercizi va considerata come una linea guida e non come un protocollo adatto a tutti.
Ogni caso di lesione meniscale può avere livelli di gravità maggiori o minori pertanto andrebbe trattato da un personal trainer specializzato in riabilitazione del ginocchio.
Esercizio in contrazione isometrica del quadricipite
Porre una pallina al di sotto della gamba infortunata in posizione estesa, contrarre per 10 secondi la gamba facendo pressione sulla pallina quindi rilassarsi. Ripetere per 3 serie

Mezzo Squat (45 gradi) in isometria contro la parete e dinamico a corpo libero
In questo esercizio bisogna condurre una prima fase in appoggio contro la parete mantenendo posizione per 15 secondi ripetendo l’esercizio per 3 serie.
Se non insorgono dolori e si eseguono le isometrie senza problemi si passa alla seconda fase in cui si esegue il movimento a corpo libero per 3 serie da 12 ripetizioni rispettando i gradi articolari.
Squat (60 gradi con isometria)
Cercare di eseguire uno squat arrivando ad un’escursione articolare di 60 gradi.
Mantenere la posizione per 3 secondi e risalire delicatamente estendendo il busto.
Eseguire 3 serie da 8 ripetizioni

Step up
Da eseguire con uno step o con un attrezzo di simile altezza e forma.
Cercare di poggiare l’arto infortunato sullo step ed eseguire delle ripetute (3 serie x 15 ripetizioni) emulando il gesto di salire le scale.
Durante le flessioni del ginocchio infortunato non eccedere con la proiezione verticale dello stesso oltre la punta del piede sottostante.
Esercizi su pedana basculante e squat classico (90 gradi)
Una volta potenziata la muscolatura della coscia aggiungere esercizi di propriocezione per migliorare il coordinamento neuro muscolare.
Può essere utile eseguire dei mezzi squat o dei mezzi affondi su pedana basculante o bosu con le modalità precedentemente menzionate.
Ecco qualche esempio:




Ho il menisco rotto posso continuare a fare pilates prima dell’intervento programmato a febbraio?
Salve, può continuare a fare pilates poiché la maggior parte degli esercizi del pilates non coinvolgono in maniera traumatica l’articolazione del ginocchio. Dovrà avere solo l’accortezza di informare la sua istruttrice o il suo istruttore del problema al menisco così potranno eventualmente evitare o sostituire qualche esercizio durante la lezione.
Buongiorno soffro di gonalgia sx da due mesi. Fatto RMN e visita ortopedica. Esito: condropatia da sovraccarico compartimentale mediale con degenerazione menisco mediale parzialmente estruso e condropatia femoro rotulea. Ho 52 anni. Qual’e’ la riabilitazione migliore? Grazie.
Buongiorno. Bisognerebbe capire se la causa del sovraccarico che genera la condropatia può essere anche di tipo posturale. Se durante il cammino o un piegamento sulle gambe, ad esempio, le ginocchia “vanno all’interno” , i ripetuti stress quotidiani possono causare condropatia. La tendenza a portare le ginocchia all’interno (valgismo) si manifestrerebbe anche durante l’esecuzione di esecizi come i piegamenti sulle gambe (squat) per questo, al di là degli esercizi da fare, è opportuno che questi siano fatti con una tecnica ottimale e sia curata sia la tecnica che la postura.
Quindi il consiglio è di lavorare sul potenziamento del quadricipite, provando anche gli esercizi presenti in questo articolo (ad esclusione, all’inizio, degli ultimi due: step up e squat su pedana basculante), ma di abbinare anche un lavoro posturale e farsi seguire da un personal trainer, almeno per le prime sedute, per imparare la tecnica corretta di esercizi.
Buongiorno, ho una micro frattura al menisco destro, posso continuare a fare trekking di 600/700 metri di dislivello con circa 15 km di percorso? È necessario praticare ciclismo per aiutare a rinforzare la mosculatura? Grazie
Salve ho scoperto la settimana scorsa di avere un versamento al menisco. Dopo una settimana di ghiaccio e antinfiammatorio il dolore risulta diminuito. In attesa di farmi visitate da un ortopedico posso riprendere a fare aerobica?
Salve, nelle lezioni di “aerobica” ci possono essere degli esercizi che coinvolgono l’articolazione del ginocchio e il menisco pertanto Le consigliamo di fare la visita con l’ortopedico prima di riprendere le lezioni.
Ho fatto rmn,risultato si rileva lesione degenerativa del menisco laterale con distacco di minuscolo frammento che appare mobilizzato lateralmente e a ridosso del condilo femorale. Devo fare intervento?
Ciao Luca,
per valutare se è il caso di fare un intervento per lesione meniscale occorre considerare diversi fattori oltre al referto della risonanza, come ad esempio sintomatologia, limitazioni nella vita quotidiana/sportiva ecc
Non conoscendo questi fattori, è difficile dare suggerimenti. Il consiglio quindi è di parlare con il suo ortopedico di fiducia e valutare insieme se provare prima un programma di rinforzo muscolare del quadricipite e recupero funzionale dell’articolazione, se la sua intenzione è quella di evitare un intervento.
Salve io avevo lesione menisco mediale posteriore ho fatti 10 sedute di tecar e ora sto bene il medico mi adetto che posso tornare a giocare però nei vari movimenti sento la gamba che fa male
Salve, probabilmente le sedute di tecar hanno fatto passare l’infiammazione ma la lesione rimane per cui potrebbe provare a fare un lavoro conservativo di rinforzo dei muscoli della gamba.
Salve ho una lesione al menisco, mi hanno consigliato di rinforzare la muscolatura, nel frattempo posso continuare a giocare a padel?
Salve,
non è facile dare una risposta perché dipende dalla sintomatologia. Sicuramente cambi di direzione repentini e piegamenti sulle gambe non sono un “toccasana” per il menisco ma con un buon rinforzo muscolare molte lesioni meniscale diventano asintomatiche e permettono di svolgere attività sportiva.
Le offriamo una valutazione gratuita con uno dei nostri chinesiologi per individuare il programma di rinforzo muscolare più adatto. Può contattarci usando i riferimenti presenti sul sito.
Buongiorno, sono passati ormai 4 mesi dall operazione e mi sono operato legamento crociato e menisco mediale, ho dovuto fare una risonanza perché sento ancora molto fastidio quando faccio esercizi in palestra, e il risultato è stato che nel ginocchio c’è un sacco di edema e il corno posteriori del menisco mediale risulta una lesione con un piccolo frammento di due millimetri, la domanda che voglio fare è questa
È possibile come mi è stato detto che il menisco mediale si risarcisce da sé? Posso tornare a giocare a calcio senza operarmi?
Buongiorno,
il menisco non si rigenera, ma con il tempo e un adeguato programma di ricondizionamento muscolare, è possibile che i sintomi e il fastidio diminuiscano, permettendoti di tornare a praticare attività sportiva senza problemi. Ogni caso, tuttavia, è unico. Ti consigliamo di eseguire un programma di rinforzo muscolare e di monitorare i progressi nel tempo.
I nostri tecnici, laureati in scienze motorie e specializzati nella ginnastica per il trattamento delle patologie del ginocchio, sono a tua disposizione. Ti invitiamo a prenotare una valutazione iniziale gratuita per definire il programma di ginnastica più adatto alle tue esigenze. Puoi utilizzare il modulo di contatto disponibile sul nostro sito alla pagina “Contatti”.
Buongiorno da 7 mesi ho dolori al ginocchio, ho avuto un versamento di liquido sinoviale una distorsione e a quanto pare anche il menisco lesionato. ho fatto magneto terapia per l’infiammazione poi per tendinite,ho fatto fisioterapia ed esercizi per cercare di recuperare il muscolo che ho perso ma continuo ad avere fastidio sensazione di pressione ecc. Ho fatto l’ennesima visita ortopedica,un infiltrazione di cortisone 5 giorni fa ma non sento nessun cambiamento. Ormai non so più che fare datemi un consiglio grazie
Buongiorno,
Visto che ha già seguito diverse terapie (magnetoterapia, fisioterapia, infiltrazioni), è possibile che serva un approccio mirato e un piano di recupero personalizzato che non solo risolva l’infiammazione e il dolore, ma che aiuti anche a rinforzare i muscoli e migliorare la funzionalità articolare.
Le consigliamo di prendere in considerazione un programma di ginnastica e di rinforzo muscolare specifico per il ginocchio, che possa migliorare la stabilità. Un lavoro mirato sul rinforzo dei muscoli circostanti (in particolare quadricipiti e muscoli stabilizzatori) può essere fondamentale per ridurre il dolore e migliorare il movimento.
Le consiglio di prenotare una valutazione iniziale gratuita con uno dei nostri chinesiologi, che potrà suggerirle un percorso mirato per migliorare la sua situazione.
Non esiti a contattarci per fissare un appuntamento tramite il modulo dei contatti.
Buongiorno,mi chiamo Paolo,circa 15 giorni fa facendo un movimento normalissimo,mi sono rotto il menisco mediale,rotto a manico di secchio.Non riesco più a camminare e stendere la gamba.Mi devono operare tra una settimana e l’ortopedico mi ha proposto se riesce,di riattaccare il menisco anche se ho 55 anni.In alternativa me lo deve togliere,rischiando però tra circa 5 anni iniziare ad avere artrosi del ginocchio.Lei cosa mi consiglia di fare?Grazie
Buongiorno, noi siamo chinesiologi pertanto non ci sostituiamo al parere del medico e il nostro lavoro in questi casi è di ricondizionamento muscolare post operatorio oppure conservativo nei casi in cui non è necessario l’intervento. Le consigliamo quindi di accettare i consigli dell’ortopedico e, successivamente all’intervento, optare per un lavoro di ricondizionamento muscolare che sicuramente le consiglierà anche l’ortopedico.
Buongiorno, ho subito un intervento di meniscectomia selettiva e dopo 25 giorni ho problemi nel flettere il ginocchio cioè riesco al massimo fino a 90 gradi ma oltre ho dolore/pressione sopra al ginocchio/rotula. Può essere normale tenendo conto che eseguo a casa degli esercizi che il chirurgo mi a detto di fare.
Buongiorno, riteniamo sia normale perché ci sono tempi fisiologici e soggettivi di recupero.
Buonasera, a seguito di una ECO ginocchio dx. mi è stato diagnostico quanto segue:
– esiti di pregresso trauma distorsivo
– non versamenti articolari
– tenosinovite del collaterale mediale e della zampa d’oca
– regolare il rotuleo ed il collaterale laterale
si consiglia FKT
nonostante abbia fatto n° 12 sedute complete fra potenziamento muscoli quadricipiti e laser e tecar terapia e tens non ho riscontrato nessun miglioramento.
Non riesco a distendere completamente la gamba ed il dolore èsoltanto parzialmente diminuito, il fastido maggiore lo avverto dopo essere stato seduto.
Grazie di cuore per i vostri consigli
Buonasera,
si tratta di una infiammazione, non ci sono lesioni, quindi nel tempo dovrebbe andar via. Continua con la ginnastica di potenziamento dei quadricipiti ed evita di sovraccaricare il legamento collaterale mediale, magari con una ginnastica posturale mirata a riequilibrare il carico sull’articolazione del ginocchio (che probabilmente “carica troppo all’interno”). Se non c’è stato un trauma la causa potrebbe essere posturale.
I nostri personal trainer sono chinesiologi laureati in scienze motorie e specializzati anche nella rieducazione del ginocchio. Se la tua città è presente in quelle che copriamo puoi prenotare una valutazione fisica iniziale gratuita.
Salve, sono un insegnante di Tango Argentino.
Ho fatto la risonanza magnetica
Mi è stato detto di avere una lesione al menisco.
Posso ballare senza grossi problemi?
Salve, dipende perché ognuno sviluppa una sintomatoligia diversa. Di sicuro i cambi di direzione del ballo, le scarpe con i tacchi, non aiutano.
L’unico consiglio che possiamo dare è di fare sempre ginnastica complementare di rinformo muscolare e allungamento.
I nostri personal trainer sono chinesiologi laureati in scienze motorie e specializzati anche nella rieducazione del ginocchio. Se la tua città è presente in quelle che copriamo puoi prenotare una valutazione fisica iniziale gratuita.
Salve, ho avuto un intervento di sutura al menisco precisamente un mese e mezzo fa. Ho ripreso a camminare e ora mi è stato consigliato dal medico di fare palestra per rinforzare il muscolo quadricipite, però purtroppo il fisioterapista non mi fa sapere nulla riguardo la scheda da seguire. È possibile avere qualche spunto in più oltre agli esercizi già presenti nel sito? grazie
Salve Albert,
non è facile dare ulteriori spunti non conoscendo la sintomatologia e i suoi livelli attuali di forza del quadricipite e mobilità dell’articolazione del ginocchio, dai quali bisognerebbe partire per la selezione degli esercizi e del carico di lavoro. Ogni caso è a sé e non esiste un protocollo di esercizi valido per tutti. Infatti anche gli esercizi presenti nell’articolo vanno presi come suggerimenti ma non come protocollo.
Senza conoscere il caso quindi possiamo suggerire solo esercizi sicuri come ad esempio le flessioni della gamba tesa da posizione distesa supina.
La invitiamo a prenotare una valutazione iniziale gratuita con uno dei nostri chinesiologi così potrà avere maggiori spunti senza l’impegno di dover necessariamente iniziare un percorso con noi.
buongiorno
da esito rm e visita ortopedica ho il menisco laterale dx rotto e sospetta lesione del crociato anteriore. Intervento di artoscopia previsto a febbraio 2024 :-(
Poiché per hobby ballo e non ho intenzione di rimanere ferma fino a febbraio, utilizzo un tutore sul ginocchio dx perché cede la gamba e sul ginocchio sx per evitare di comprometterlo. L’articolazione del ginocchio dx é rigida e mi chiedevo se posso fare esercizi che possano aiutare a rafforzare la muscolatura e che mi siano di aiuto preventivo per un migliore recupero post intervento
grazie
Buongiorno, consigliamo di fare molti esercizi di rinforzo del quadricipite, quelli che trova in questo articolo sono un ottimo spunto ma ovviamente andrebbero provati e valutati in base ai feedback. Tra quelli presenti nell’articolo tuttavia, nel suo caso, sconsigliamo gli ultimi due (step up e squat su pedana basculante o bosu).
Buongiorno,
sono Riccardo è ho 41 anni, peso circa Kg 60 e
vorrei gentilmente chiedere una Vostra opinione: ho fatto una rm al ginocchio dx per una gonalgia mediale ed anteriore in peggioramento e l’ esito é il seguente:
conservati i rapporti articolari femoro tibiali e femoro rotulei. Modesto edema osseo a livello dei settori centrali e mediali del condilo femorale mediale. Assottigliati e degenerati il corpo ed il corno posteriore del menisco mediale, dove si segnala ampia fissurazione a decorso orizzontale ( con presenza di minute cisti parameniscali posteriori ). Coesiste fissurazione orizzontale al passaggio corpo corno posteriore del menisco laterale. Regolare decorso spessore ed intensità di segnale dei legamenti crociati, dei legamenti collaterali e dei tendini quadricipitale e rotuleo. Ridotto lo spessore cartillaggineo a livello femoro tibiale mediale. Discreta quota di versamento liquido a livello del recesso soto quadricipitale. Modesto versamento liquido intra articolare.
Alla luce di quanto scritto, secondo la Vostra opinione potrebbero essere sufficienti delle sedute di terapia manuale con rieducazione e terapia fisica con tecarterapia ( che farò da gennaio ) per evitare di togliere i menischi?
Nell’ attesa potrei fare anche infiltrazioni perchè la notte non dormo molto bene e mi da un pò di fastidio.
Grazie
Buongiorno Riccardo,
quello che conta è sempre la sintomatologia. Piccoli problemi alle risonanze possono provocare fastidi mentre situazioni più gravi alle risonanze non danno alcun sintomo. Deve provare a fare fisioterapia e nel tempo intensificare la ginnastica conservativa e vedere come va.
Buongiorno, ho 59 anni e alcuni mesi fa, a seguito di una distorsione del ginocchio, ho subito una frattura del menisco mediale obliqua. A parte la fase iniziale, adesso non ho più dolore e non ho mai avuto blocchi articolari. E’ necessario l’intervento in artroscopia o posso convivere con questa lesione rinforzando costantemete i muscoli della gamba? Grazie
Buongiorno, da quello che scrive sembra sia una situazione con cui si può convivere tranquillamente con un continuo lavoro di rinforzo muscolare.
Gent.mi,
48 anni sportivo da sempre, una vita di volley, poi tennis… adesso mi alleno 6/7: 3 gg ginnastica, 2 gg pattini in linea, 1gg corsa.
Ven 24 nov andando sui pattini, praticamente da fermo ho preso una discreta distorsione al ginocchio DX… ed ho sentito il fatidico crack.
Ho applicato il protocollo RICE per 5 gg.
Il ginocchio non si è gonfiato, però è rimasto dolorante nella zona anteromediale.
Merc 29 nov RM e visita, l’ortopedico dice che potrebbe esserci una lesione leggera (I grado?) al menisco collaterale mediale oppure nulla, solo tanto spavento e un leggero stiramento del legamento collaterale mediale visto che si nota maggiore lassità nel ginocchio DX rispetto al SX bisogna comunque attendere referto.
Mi prescrive 1 mese di riposo, un tutore professionale e eventualmente fisioterapia (soprattutto se ci fosse lesione meniscale).
Sab 2 dic arriva il referto che vi rimetto di seguito:
5gg fa trauma distorsivo, gonalgia anteromediale, modesta limitazione funzionale.
Indagine eseguita con tecnica Fast Spin-Echo, anche con sequenze STIR per la soppressione del segnale del tessuto adiposo,
ad immagini pesate in T1 e T2, secondo piani di scansione assiali, sagittali e coronali, mediante sezioni dello spessore di mm 4.
In relazione a quanto segnalato in anamnesi si rilevano evidenti alterazioni degenerative in corrispondenza del corno
posteriore e parte del corpo del menisco mediale, senza associazione di rime di frattura e senza significativo
coinvolgimento dei profili articolari del menisco.
Nei limiti il menisco esterno.
I legamenti crociati sono in sede.
Il crociato anteriore presenta alterazioni degenerative di discreta entità e appare
assottigliato.
Il legamento collaterale mediale mostra evidenti alterazioni degenerative a livello del terzo prossimale e inserzionale, ove
appare anche ispessito.
Mal valutabile la porzione distale del legamento suddetto.
Nei limiti il collaterale esterno.
Non si riconoscono alterazioni morfologiche o di segnale a carico dei segmenti scheletrici regionali.
La rotula è in sede e in asse.
Si rilevano lievi manifestazioni di edema a livello della borsa adiposa retro-rotulea.
Sono presenti moderate alterazioni degenerative delle fibre del tendine rotuleo.
Lo invio all’ortopedico che dice che dopo un mese e 1/2 sarebbe tornato tutto come prima… ovviamente riposo e tutore.
Oggi è 9 gen dopo riposo, tutore e sto facendo anche fisioterapia, il dolore è sicuramente migliorato, però c’è, è sempre lì…
Risentirò l’ortopedico che mi ha seguito, però intanto volevo sapere:
– Se il menisco non è lesionato, se il legamento non è rotto perché sento ancora dolore?
E cos’era allora quel crack che ho sentito chiaramente durante l’infortunio?
– Può succedere che RM e/o radiologo non abbiano visto una lesione meniscale?
– In questa situazione cosa mi consigliate di fare avendo già fatto RM e visita ortopedica?
Attendere fiducioso che le cose migliorino?
Vi ringrazio per la cortese attenzione.
Cordiali saluti
Ciao Paolo e grazie per aver condiviso con tanta precisione la tua storia.
Prima di tutto, è positivo che il gonfiore sia assente e che i legamenti e il menisco non abbiano riportato lesioni importanti. Questo significa che la tua situazione non è grave dal punto di vista strutturale.
Riguardo alle tue domande:
1. Perché il dolore persiste?
Anche in assenza di lesioni evidenti, dopo un trauma distorsivo possono rimanere dolore e fastidio per diverse settimane o mesi, a causa di:
Stiramento e microlesioni delle fibre legamentose (anche se non rotte)
Infiammazione residua dei tessuti molli intorno al ginocchio, inclusi menisco e tendini
Alterazioni funzionali: dopo il trauma il ginocchio può “difendersi” con rigidità, contratture dei muscoli circostanti e alterazioni nel movimento, che stimolano dolore persistente
2. Il “crack” che hai sentito
Quel rumore al momento della distorsione spesso non indica una rottura netta. Può derivare da:
scorrimento brusco dei legamenti o menisco
spostamento momentaneo delle superfici articolari
microlesioni dei tessuti circostanti
Spesso il crack è più “spavento” che danno reale, soprattutto se RM e ortopedico non evidenziano rotture.
3. Possibile che la RM non abbia visto una lesione meniscale?
In alcuni casi lesioni minime o microlesioni meniscali possono non essere evidenti subito dopo il trauma. Tuttavia, il tuo referto indica alterazioni degenerative ma nessuna rima di frattura o lacerazione significativa, quindi la possibilità che ci sia una lesione importante non diagnosticata è bassa.
4. Cosa fare adesso
Continuare fisioterapia mirata, con esercizi di rinforzo e controllo del quadricipite, glutei e core, e mobilità controllata
Seguire i consigli dell’ortopedico riguardo tutore e carico
Evitare attività che provocano dolore fino a che il ginocchio non è stabile e senza fastidio significativo
Con il tempo, il dolore residuo tende a diminuire, anche se ci può volere qualche settimana in più di riabilitazione
In sintesi: il dolore residuo è normale dopo una distorsione con microlesioni dei legamenti e dei tessuti circostanti. La RM è rassicurante, il menisco e i legamenti principali non sono rotti, e con fisioterapia mirata il ginocchio dovrebbe continuare a migliorare.
Se vuoi, possiamo anche suggerire un programma di rinforzo post-trauma mirato a tornare gradualmente al tennis e agli sport senza rischi, in base al tuo recupero attuale.
Salve,
mi chiamo Omar e ho 17 anni, una settimana fa ho calciato un pallone di potenza senza aver fatto riscaldamento e ho sentito un “crack” al ginocchio. Mi hanno detto che ho la zona del menisco infiammata e che devo fare il controllo tra 15 gg. Se non sentirò più dolori potrò continuare a fare attività sportiva normalmente oppure c’è il rischio che la zona si lesioni di nuovo? (su internet ho letto che per recuperare del tutto ci vogliono minimo 1-2 mesi)
Ciao Omar, grazie per aver condiviso la tua esperienza.
Il “crack” che hai sentito spesso indica un colpo o stiramento del menisco o dei tessuti circostanti, ma non necessariamente una lesione grave. Il fatto che ti abbiano parlato di infiammazione meniscale e che sia prevista una visita di controllo tra 15 giorni è molto corretto: serve per capire come sta reagendo il ginocchio e se il tessuto ha bisogno di più tempo per guarire.
Alcune cose da sapere:
Il dolore è un segnale importante: anche se sembra passato, il ginocchio può non essere ancora completamente stabile o pronto per i movimenti rapidi e le torsioni tipiche dello sport.
Il rischio di recidiva esiste se si riprende l’attività troppo presto: il menisco e i tessuti infiammati devono avere il tempo di recuperare.
Il recupero completo può richiedere 1-2 mesi o più, soprattutto se c’è stato gonfiore o rigidità.
Riscaldamento e progressione graduale sono fondamentali quando tornerai in campo: inizia con movimenti leggeri, stretching e rinforzo muscolare mirato prima di calci di potenza o sprint.
In sintesi: anche se il dolore diminuisce, conviene aspettare il controllo e seguire le indicazioni del medico/fisioterapista, procedendo gradualmente nello sport. Così riduci al minimo il rischio di recidive.
Se vuoi, possiamo creare un programma di esercizi sicuri per mantenere forza e mobilità del ginocchio mentre aspetti il controllo, così non perdi troppo tono muscolare. Se sei interessato contattaci tramite il modulo dei contatti che trovi sul sito.
Buonasera, dopo 2 settimane con dolori al ginocchio sono riuscito a fare la rm e il risultato è il seguente:
Lesione di III grado del corno posteriore del menisco mediale con associati segni degenerativi del corno anteriore dello stesso menisco.
Cosa mi consiglierebbe di fare?
Grazie
Buongiorno,
Le consigliamo in primis di fare una visita dal suo ortopedico.
In qualità di personal trainer e chinesiologi il nostro approccio è sempre quello di provare un periodo di rinforzo muscolare associato al lavoro del fisioterapista e verificarne i risultati in termini di riduzione della sintomatologia, in assenza di miglioramento valutare altre strade come l’intervento chirurgico.
Le offriamo una valutazione gratuita con uno dei nostri chinesiologi. Può contattarci usando i riferimenti presenti sul sito.
Buongiorno dottore Io ho il menisco laterale mediale del ginocchio fratturato da più di 10 anni eseguo delle infiltrazioni di acido ialuronico quando necessita. Volevo chiederle posso eseguire lo step laterale Grazie
Buonasera,
ho 47 anni, libero professionista con 3 figli.
A seguito di trauma sportivo ho riportato:
Edema midollare post-contusivo nei settori posteriori del piatto tibiale esterno.
Rottura completa del legamento crociato anteriore. Lievemente ispessito il legamento crociato posteriore.
Il legamento collaterale mediale è ispessito e circondato da sottile falda liquida in un quadro di
lesione distrattiva di grado medio. Regolare il legamento collaterale laterale .
Rottura del menisco mediale con flap meniscale nella gola intercondiloidea.
Regolare il meniscolaterale.
Conservate le cartilagini articolari femoro-tibiali.
Regolari i tendini rotuleo e quadricipitale.
Rotula in asse. Assottigliata la cartilagine articolare femoro-rotulea.
Discreto versamento articolare.
Imbibizione edematosa del ventre muscolare del popliteo.
A distanza di un mese ho ginocchio ancora gonfio e dolente.
L’intervento è l’unica soluzione?
Grazie
Buongiorno,
da quello scrive sembrerebbe di sì.
Buongiorno mi è stata diagnosticata un estrusione al menisco mediale dopo un ciclo di infiltrazioni il dolore è’ scomparso tanto è vero che avevo ripreso a correre e fare pesistica . Ora a distanza di tempo non ho dolore ma ho una rigidità pazzesca alla gamba interessata e me la sento pesantissima e questo non mi permette di allenarmi come vorrei Come potrei risolvere? C e correlazione con l estrusione ? Devo smettere di dare affondi e squat pesanti preciso che gli squat sono mezzi squat già in relazione a quanto riscontrato .
Buongiorno, se il dolore è scomparso è un buon segno. Tuttavia è importante prestare attenzione, in particolare durante lo squat con bilanciere: evitare di scendere in accosciata completa con carichi elevati, perché la fase di risalita potrebbe aggravare il problema al menisco.
Per il resto può continuare con esercizi di mobilità articolare e con un rinforzo mirato del quadricipite, includendo affondi e squat eseguiti in modo controllato.
Buonasera,ho fratturato il menisco,ho fatto fisio e tens e va molto molto meglio ma ancora non piego completamente il ginocchio,ma sarà per sempre così o l’allenamento migliorerà la situazione?Grazie.
Ciao, grazie per il tuo messaggio
È positivo che con fisioterapia e TENS tu stia già molto meglio — questo è un buon segnale. La difficoltà a piegare completamente il ginocchio dopo una frattura/lesione meniscale è abbastanza comune: spesso dipende da una combinazione di fattori come rigidità articolare, tensione muscolare e ancora un po’ di protezione istintiva del movimento.
Nella maggior parte dei casi la mobilità può migliorare con il giusto lavoro di recupero, soprattutto se si lavora in modo progressivo su:
mobilità del ginocchio e della caviglia
rinforzo del quadricipite e della muscolatura dell’anca
controllo del movimento in piegamento
Il recupero completo dipende però da diversi aspetti (tipo di lesione, eventuale intervento, tempo trascorso, risposta ai carichi), quindi è difficile dirlo “per sempre” o “no” senza una valutazione funzionale.
In generale, se non hai dolore forte o gonfiore importante, l’allenamento guidato e mirato tende a migliorare sia la flessione che la sicurezza del movimento.
Se vuoi, possiamo fare una valutazione funzionale personalizzata per capire perché il ginocchio non va ancora in piegamento completo e impostare esercizi mirati al tuo caso specifico — spesso questo fa davvero la differenza.
Quando vuoi, scrivici pure in privato e vediamo insieme come aiutarti.